[fotocopia
su carta avoriata, 1988,
cod. IOG024]
Avevo
fatto questo disegno, di getto dopo una mostra che ripercorreva la deportazione
degli ebrei italiani organizzata dai sopravvissuti. C'erano foto, testimonianze
e soprattutto reperti. Divise, utensili, zoccoli di legno. Cose usate da persone
vive e poi morte. Tracce di sofferenza. Storie di dolore e di disperazione.
Tra le tante atrocità in uso nei lager, la pratica di fare accompagnare
il condannato a morte da un'orchestrina mi sembra tra le più umilianti.
Zoccoli spaiati lacerano piedi nudi immersi nel fango. Il freddo nelle narici.
Suoni di strumenti rotti e scordati. Qualche uccello che gracchia sugli alberi.