

Come mi capita quasi sempre al momento sto lavorando contemporaneamente
a diversi progetti. È dura ma ormai ci sono abituato. Le ragioni di queste
sovrapposizioni sono molteplici e non tutte dipendenti dalla mia volontà.
Come le scadenze che sono l'incubo di qualsiasi autore, anche di quelli più
ordinati e precisi. Quando conosco un nuovo disegnatore lo intervisto su orari
di lavoro e rituali annessi. La maggior parte ha poco tempo libero e passa la
vita incollato alla sedia. Non mi sembra una gran bella cosa ma sta di fatto che
è così. C'è qualcuno che lavora a orari fissi con estrema
regolarità, un po' come fa Stephen King o come faceva a suo tempo anche
Moravia. Altri invece riposano nel weekend. Con il passare degli anni c'è
sempre meno entusiasmo a fare le notti, ossia a stare svegli a lavorare, in prossimità
della scadenza, ma tale pratica orribile è comunque sempre molto diffusa.
Ho chiesto anche se lavorano in silenzio o con un sottofondo. I monaci trappisti
non sono così numerosi, infatti musica e TV spopolano. Qualcuno ascolta
perfino Radio Radicale, i più intellettuali Radio 3.
Io alterno la
musica alla TV a seconda dell'umore e delle fasce orarie. La mia giornata di lavoro
non inizia mai prima delle 9,30. Sono un nottambulo e non amo alzarmi presto.
Vado avanti fino a tardi e il weekend non significa altro che molti negozi sono
chiusi.
Ammetto di provare una leggera punta d'invidia per quelli precisi
e metodici come un orologio svizzero, ammetto anche che il mio disordine tutto
sommato mi piace e lo vivo con una certa civetteria compiaciuta.
Ciò
detto, vorrei passare all'argomento centrale di questa sezione.
Cercherò
di raccontarvi i lavori in corso di svolgimento. Qualche anticipazione, qualche
schizzo, pensierini e tutto il resto che vi possa invogliare ad acquistare l'opera
quando sarà in distribuzione.
Due
sono i fronti su cui sto lavorando: educational e, naturalmente, fumetto.