[tecnica
mista su cartoncino, 1990]
Doctor
Strange,
Fuego,
Blanco y Negro Edizioni, 1990
A noi
della redazione di Fuego ci era venuta l'idea di rivisitare in chiave ironica
il mito dei supereroi Marvel. Ogni mese sarebbe apparsa una tavola realizzata
da un autore diverso con un personaggio diverso. Ovviamente gli eroi venivano
leggermente modificati per non incorrere in pericolosi problemi di copyright che
avrebbe trasformato un tributo d'amore in una vera e propria catastrofe. Io avevo
deciso di dedicarmi al Dr. Strange. Il suo mondo stralunato e psichedelico mi
aveva sempre affascinato specialmente nella prima versione di Steve Ditko. Linee,
segni, colori, composizioni quasi astratte avrebbero fatto la fortuna di molti
artisti pop; invece il Dr. Strange, signore delle arti magiche, ha tuttora una
diffusione ristretta con un pubblico esoterico, forse quasi magico.