Les mendiants

 

Les mendiants 2
cod. IOG003

 
Les mendiants 1
cod. IOG004
[matita e sanguigna su carta, 1988]

Nel 1988 ho trascorso l'inverno e parte della primavera a Parigi per stare il più vicino possibile a mio fratello. Era ricoverato all'ospedale di Villejuif colpito da una grave forma di leucemia. Mia madre aveva trovato casa a Kremlin Bicetre, un quartiere della periferia popolato prevalentemente da islamici e cinesi. Era bello andare a fare la spesa. In quei mesi ero diventato gli occhi e le orecchie di mio fratello. Andavo in giro a Parigi e poi gli raccontavo delle mie traversate. Quasi racconti da esploratore. Passavo ore in metropolitana. Cercavo di leggere i giornali francesi, i libri di Clerc e Chaland. Avevo preso l'abitudine di andarmene in giro con un blocco per schizzi e un astuccio gonfio di pennarelli e matite. Così quando non leggevo, osservavo i passeggeri e molto spesso li disegnavo. In quegli anni le stazioni della metropolitana erano anche la casa di molti barboni. Passavano là sotto la maggior parte della giornata dove potevano godere del calore del riscaldamento che per me era infernale. Prima di allora non avevo mai visto una tale concentrazione di senza tetto. Personaggi e visi sempre intensi nella loro tragedia. Ho cominciato a ritrarli con segni rapidi e nervosi ed è venuta fuori una raccolta di circa una ventina di ritratti. Qualcuno l'ho perso. A riguardarli a distanza di anni noto la rabbia che provavo in quel periodo. Vivevo con un senso d'impotenza permanente per la condizione di mio fratello e quando potevo la riversavo sul foglio con la matita grassa usata come un coltello. Stare a Parigi non per piacere, né per turismo, né per lavoro si stava trasformando in un'esperienza davvero singolare con picchi di stordimento.
La fine degli Ottanta è stato per me un periodo d'intransigenza monacale e rigorosa, a volte fastidiosa e imbarazzante da vivere e accettare che mi ha portato comunque a una presa di coscienza. È stato infatti proprio allora che ho avuto la limpida consapevolezza che forse non avrei mai disegnato Topolino.


Home


Per acquistare il diritto di pubblicazione delle immagini: info@ottogabos.com
© 2003 Otto Gabos - All Rights Reserved












Blog