[tecnica
mista, 1996]
Lupin
III, Mitico n.21, Kappa
Edizioni
Lupin
III usciva su una collana chiamata Mitico e per tantissimi ragazzi dei primi anni
Ottanta Lupin III è stato o è tuttora un mito. Io invece a quei
tempi avevo la testa da tutt'altra parte, pensavo molto più alla musica
che ai fumetti e tantomeno ai cartoni animati. Con gli anime avevo chiuso una
stagione gloriosa dopo la conclusione dell'epopea di Jeeg robot d'acciaio e mal
sopportavo la scomparsa dei robottoni. Così quando iniziò ad andare
in onda la prima serie di Lupin III la snobbai crudelmente complici anche altri
due fattori esterni ma determinanti. Innanzitutto la sigla di chiusura, un antipaticissimo
valzerino con la musette orchestrato da Castellina Pasi, un bieco gruppo di liscio
peggio di Casadei e poi la faccia Lupin III che somigliava in modo straordinario
a quella di un tizio che allora mi era proprio antipatico. Così per motivi
d'interesse e d'idiosincrasie superficiali negli anni seguenti non è mai
scattato il feeling con il furbo Lupin III al quale ho continuato a preferire
il suo antenato francese, il grande e originale Arsenio Lupin, quello degli sceneggiati
interpretati da Georges Descrieres della Comedie Francaise come recitavano i titoli
di testa e quando ho iniziato a frequentare la redazione dei Kappa mi sembravano
tutti alieni sa essere così entusiasti di Lupin III. Poi un giorno quando
mi chiesero di fare una copertina per Mitico proprio con Lupin III ammetto di
essermi sentito spiazzato e lusingato al contempo. Accettati e feci un corso accelerato
dei suoi cartoni animati. Ovviamente non erano brutti, anzi a tratti pure mi sembrarono
pure divertenti, ma li guardai con quella malinconia consapevole di vivere qualcosa
fuori tempo massimo. Mi mancava la memoria, l'interiorizzazione, la condivisione.
Insomma Lupin III non sarà mai per me quello che invece è stato
Alan Ford dei tempi di Magnus e Bunker. Ogni volta che rileggo un suo albo rido
ancora di gusto, come mi capita per Stanlio e Ollio, Gianni e Pinotto e il cervello
di Frankenstein, il primo episodio di Asterix e di un librone a colori di Jacovitti
edito dalla Dami editore.